Progetto Scuola

Dopo anni di laboratori nelle scuole ed esperimenti teatrali che hanno visto partecipi insegnanti, genitori e bambini nel Progetto Etico, Progetto Utopia, Parole e sassi – L’Antigone, Il Vecchio e il mare, a partire dal 2015 abbiamo pensato di strutturare un percorso capace di riassumere il senso delle passate esperienze e di renderlo comunicabile al meglio, affinché il nostro lavoro di ricerca e sperimentazione possa essere sempre più conosciuto e condiviso, in Toscana e nel resto d’Italia, valorizzandone gli elementi caratteristici: la proposta alle classi di incontri con gli artisti in residenza presso Castello Pasquini a Castiglioncello, la collaborazione tra i professionisti delle arti sceniche e formatori universitari nel campo della filosofia con i bambini, la creazione di insolite opportunità d’incontro tra tutti costoro ed insegnanti, famiglie, bambine e bambini.

Il progetto 2015-2016 prosegue e approfondisce il lavoro dell’anno precedente, con l’obiettivo di sperimentare nuovi itinerari e di documentarli con sempre maggiore attenzione ed efficacia. Il titolo generale resta Fare cose più grandi di noi, riprendendo una frase dell’Antigone di Sofocle, perché fare cose più grandi di noi è la sfida che Antigone assume contro il parere della sorella ed è al tempo stesso, metaforicamente, la sfida di ogni apprendimento, che in quanto apprendimento autentico deve portare sulla soglia di ciò che già si conosce e si sa fare, per andare oltre quella soglia tentando ciò che in prima battuta non riesce ed appare difficile, lontano, separato da chi sta apprendendo come da un muro.

Ci siamo concentrati su come possano essere utili, nell’affrontare e “nell’abbattere” muri di questo genere, la fantasia come capacità di creare nessi tra ciò che c’è e ciò che non c’è; la resilienza come capacità di fronteggiare le difficoltà, gli errori e i tentativi non riusciti; l’empatia come capacità di “sentire con” gli altri, ampliando la sfera del proprio poter conoscere, dire e fare grazie ad una buona cooperazione e comunicazione.

Il percorso prevede interventi coordinati tra educatori professionisti, attori e danzatori. Gli artisti coinvolti quest’anno sono: Antonio Panzuto (attore e costruttore di mondi immaginari), Manfredi Perego ( danzatore e disegnatore di segni nel vuoto), Renzo Boldrini (attore e inventore di storie).

Gli operatori sono: Paola Consani (danzatrice); Elisabetta Furini (attrice); Erika Gori (attrice); Luca Mori (filosofo); Chiara Pistoia (attrice e danzatrice).

  • Ogni operatore svolgerà il suo intervento nelle classi individuate;
  • il percorso sarà attivato nelle classi partendo dalle suggestioni suggerite dall’artista di riferimento;
  • il primo incontro con l’artista sarà condiviso da tutti gli operatori, movimento, filosofia, espressione;
  • l’inizio dell’intero progetto è previsto da metà gennaio 2016 e terminerà a maggio.

L’esperienza sarà raccolta in un manuale didattico, dove saranno indicate le fasi del percorso, le lezioni con immagini e descrizioni a cura delle insegnanti, degli artisti e degli operatori.

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ultima modifica 2016-05-11T17:02:00+02:00
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