Laboratorio "La città futura"
Parto per un viaggio nella mia città
Laboratorio per ragazzi dai 16 ai 25 anni
Se non si perde tempo non si arriva da nessuna parte.
(Carlo Rovelli, Sette brevi lezioni di fisica)
Non conosco Rosignano, me la racconti?
Gli spazi in cui viviamo non sono mai muti. Stratificazione delle storie degli uomini e delle donne che vi hanno abitato e che vi abitano, parlano di passato, di presente e di possibilità per il futuro.
Rosignano Solvay, così come ogni altro centro abitato, è un fitto intreccio di relazioni tra persone e persone, tra persone e luoghi. A quelle persone e ai racconti che le legano al proprio paese si rivolge tutta la nostra attenzione. Per questo, chiamiamo a gran voce Rosignano, non la sua gente, non la sua folla, ma ogni sua singolarità per ascoltare quel che di lei avrà da dirci. Ci proponiamo così una riflessione condivisa, sicure che solo attraverso un racconto del tutto personale possano emergere i bisogni concreti e le urgenze tangibili da cui far nascere un costruttivo dialogo sul futuro.
Parto per un viaggio nella mia città: le mappe
Incontri
5, 6 e 8 aprile 2016, ore 16:00-18:00
Spazio giovani, Le Creste, Rosignano Solvay
(dai 16 ai 25 anni)
Incontri gratuiti
Si inizierà col mettere in evidenza la non oggettività della cartografia, indagando l’immagine della città, la sua rappresentazione nel tempo. Si costruirà poi per Rosignano un ritratto, una mappa partecipata realizzata dai cittadini stessi che accoglierà luoghi vissuti, importanti, amati o odiati, luoghi che si leghino strettamente ad un’esperienza personale, che “parlino” o che non dicano più niente, luoghi contestati o da evitare, luoghi da ripensare. Si giungerà così alla costruzione di una guida della città fatta dai suoi stessi cittadini. Si tenderà inizialmente, a mantenere separate le diverse fasce di età, per metterne in evidenza le rispettive esigenze. Avremo così molteplici mappe. Sarà solo in un secondo momento che le differenti visioni si incontreranno per dar vita a possibili dialoghi, a possibili visioni comuni, a possibili futuri.
Si alterneranno momenti teorici a momenti pratici e ludici. Si cercherà di stimolare la riflessione attraverso modalità il più possibile condivise, facendo riferimento teorico alle pratiche dell’arte partecipata. Ci si avvarrà di immagini relative a mappe di città provenienti da differenti secoli e fonti, fino a giungere ad immagini che gli artisti contemporanei hanno dato delle stesse. A questo primo momento di ricerca condivisa seguirà l’indagine della città di Rosignano Solvay. Verrà così realizzata una mappa, intreccio di visioni e racconti dei singoli partecipanti. Un quaderno raccoglierà, in una tasca predisposta, la mappa. Le sagome dei luoghi disegnati saranno numerate. All’interno del quaderno, con lo stesso ordine numerico, verranno raccolte, a mo’ di legenda, le descrizioni e i racconti che di quei luoghi i partecipanti vorranno farci. Otterremo così una sorta di guida turistica soggettiva della città.
Tutte le isole, anche quelle conosciute, sono sconosciute finché non vi si sbarca
(José Saramago, Il racconto dell’isola sconosciuta)
Parto per un viaggio nella mia città: i cammini
Incontri
17,18,19 maggio 2016, ore 16:00-18:00
Spazio giovani, Le Creste, Rosignano Solvay
(dai 16 ai 25 anni)
Incontri gratuiti
Il secondo laboratorio avrà come punto di inizio la mappa e la guida di Rosignano Solvay realizzate nei precedenti incontri. Quanti modi ci sono per raccontare un luogo? Come posso far diventare la mappa e la guida un’esperienza per un ipotetico pubblico? Che linguaggi performativi scegliere e quante possibilità ci sono? Qual è il miglior punto di vista per raccontare un luogo, per farlo parlare, in modo tale da rendere esperienza per tutti ciò che quel luogo ha suscitato in me? Si creeranno allora dei percorsi all’interno della città alla scoperta degli spazi emersi sulla mappa. Visitare un luogo può essere un’esperienza. L’obiettivo è quello di stimolare un altro modo di percepire e esperire i luoghi, attivando tutti i sensi. Così spazi ben conosciuti si arricchiranno di particolari rumori, suoni, colori, odori, dettagli mai notati. Una vera e propria riscoperta della propria città attraverso le arti performative. I percorsi/visita della Rosignano “scoperta” durante i due laboratori ci aiuteranno a comprendere il territorio, chi ci vive e come lo vive.
Importante sarà l’attenzione sul percorso, inteso non come spostamento da un punto a un altro, ma come cammino, attraversamento di altri spazi. Perché il cammino sia esso stesso un’esperienza si lavorerà sul ritmo, sul silenzio, la solitudine, la rigenerazione, la ripetizione, il cammino come strumento di “montaggio” dell’esperienza. Ci concentreremo inoltre sull’idea di paesaggio e sulla nozione di paesaggio oggi.
Durante i tre giorni di laboratorio si chiederà ai partecipanti di immaginare un percorso in città visitando i luoghi emersi dalla mappa, come una visita guidata. Durante ogni visita tutti avranno un piccolo quaderno su cui prendere nota di ciò che li colpiscono: suoni, dettagli, impressioni, osservazioni. Dopo una prima visita completamente autogestita dai partecipanti si porrà l’attenzione sulle varie possibilità di raccontare un luogo e quindi sui molteplici linguaggi espressivi, sul cammino, sul concetto di paesaggio e ci confronteremo sulle osservazioni appuntate individualmente durante la visita in modo da arricchire e perfezionare il percorso nei tre giorni.
Questa è la prima parte di un lavoro che nel tempo meriterà ulteriori approfondimenti.