Programma 2015 di Armamaxa
Obiettivo B
Attività di programmazione delle produzioni sviluppate in residenza di artisti under 35 e degli artisti emergenti
Programmazione di spettacoli realizzati da artisti emergenti:
- 17 dicembre 2015 - PER OBBEDIENZA dell’incanto di frate Giuseppe
con Fabrizio Pugliese - produzione URA teatro
n° recite 1 rassegna SUL PALCO
Scheda spettacolo
Spettacolo vincitore TEATRI del SACRO 2015
La grande storia di un piccolo uomo fuori dall'ordinario: Giuseppe da Copertino, santo. Una storia picaresca, comica, commovente e al tempo stesso raccapricciante: una vita complicata, un padre sciocco e truffato dagli amici, quattro fratelli morti, una madre indurita dalla fatica e da una fede arida. Una storia che si dipana dal primo Seicento, in un'età sfarzosa e sudicia, dove trionfano malattie gravi, infezioni, una giustizia ingiusta, una Chiesa onnipotente, ma – sopra a tutto – una vocazione sublime, l'amore bellissimo e assoluto di un giovanetto al limite dell'autismo che si innamora perdutamente de la mamma sua: la Madonna.
Nell’estasi, più che vedere, il soggetto diventa lui stesso madonna, divinità, demone, a seconda; così di San Giuseppe: è il divino che muove verso di lui, non il contrario. Giuseppe va in estasi con una facilità incredibile: l’unica differenza rispetto ad altre estasi, dove lo spirito abbandona un corpo immobile, sta nel fatto che lui il corpo se lo porta con se, in volo; quel corpo martoriato da digiuni e flagellazioni diventa una pagina dove è disegnato tutto il suo amore verso la Madonna , tutta la sofferenza di quel mondo che lui non comprende, non da sveglio, certo, e non secondo un pensare quotidiano, ma che sente dentro di se; non basta lo spirito: Giuseppe ha bisogno di portare con se, in volo, le prove di questa sofferenza.
Senza saperlo, quel santo “idiota” mostra la nostra di inadeguatezza, il nostro bisogno di dare sempre un ordine razionale alle cose, l’incapacità, o paura, di perderci magari davanti ad un affresco, riconducendo alla “potenza simbolica del figurativo” le emozioni che il racconto segreto di quelle immagini ci suscita...
Tutto il lavoro di ricerca, di fonti storiche, di leggende popolari porta nel nostro lavoro all’elaborazione di un testo per attore unico; un narratore all’interno di una struttura scenografica semplice, fatta di pochi segni e uno sgabello malfermo su cui siede, in bilico anche lui, in procinto di cadere, o di volare, forse.
URA teatro (Scheda Compagnia)
Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno hanno deciso di formare una piccola associazione, URA Teatro, per dare uno spazio autonomo a quei lavori nati proprio dalla loro stretta collaborazione artistica. Nel 2015 Ura teatro produce due spettacoli, “Per Obbedienza, dell’incanto di frate Giuseppe” vincitore del Festival I Teatri del Sacro 2015 a Lucca e “Antonio Gramsci detto Nino”, ospite del Festival internazionale della Narazione di Arzo, e si impone subito come compagnia emergente nel panorama regionale e nazionale del teatro di nuova drammaturgia. Due lavori giudicati dagli addetti ai lavori di grande qualità artistica e culturale, che stanno già dando all’associazione grandi soddisfazioni.
Nel repertorio della neonata compagnia sono confluiti anche alcuni lavori precedenti dei due attori e autori che hanno travato una “casa” all’interno di URA Teatro: “Via” e “Jancu” (di F. Saccomanno) “Bertuccia all’inferno” spettacolo per ragazzi (di F. Pugliese), “Shoa” (di F. Saccomanno) col musicista Redi Hasa. Attualmente la compagnia sta lavorando a “Transumanze”, spettacolo da strada e da teatro di Pugliese-Saccomanno.
- 10 Dicembre 2015 – RITA
di e con Raffaella Giancipoli - produzione KUZIBA
n° recite 1 rassegna SUL PALCO
Scheda spettacolo
Spettacolo consigliato per la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne.
Bianco e nero. Come una fotografia di altri tempi, come un segno lasciato dall'inchiostro sul foglio. Ci sono storie che è meglio scordare, fatti che non bisogna mai pronunciare.
Rita è un viaggio nella memoria di una donna anziana del Sud. E’ un gioco di specchi tra passato e presente, tra racconto e vissuto, tra parola e azione. Rita è la storia di una ragazzina come tante che subisce la violenza del padre; di una giovane donna diversa dalle altre che decide di affrontare il suo destino e cambiarlo, abbandonando quella casa teatro di violenza e segreti; di un’anziana che decide di medicare quella ferita antica e pulsante, raccontandola.
Rita è contemporaneamente uno spettacolo sulla violenza domestica e sul coraggio di rompere la catena fatta di silenzi, rassegnazione e violenza. Ma è soprattutto la prova evidente del potere salvifico della testimonianza.
La scelta di affrontare il tema della violenza domestica, un tema delicato e facilmente retorico quando rappresentato, ha permesso di trovare la chiave del racconto nella musicalità e nell’asprezza della lingua originaria delle genti delle Murge pugliesi. Lo spettacolo vive di un continuo scambio tra il dialetto e l’italiano, al quale si aggiunge il potere evocativo del linguaggio corporeo. Quel che ne risulta è uno spettacolo dalle tinte poetiche e grottesche che mira ad arrivare dritto al petto di chi guarda.
Lo spettacolo è dedicato a M.B.
KUZIBA (Scheda Compagnia)
Kuziba è un diavoletto, nato dalla ebraica fantasia dello scrittore yiddish Isaac Bashevish Singer. Si materializza nel 2011 dall’incontro di Annabella Tedone, Raffaella Giancipoli e Bruno Soriato, e vive cercando piccoli luoghi nelle fenditure della terra. Kuzia è la possibilità di indagare la vita e il nostro presente attraverso l’arte teatrale; è la necessità di fare teatro e di farlo attraverso una ricerca artigiana.
Il teatro che non c'è
I nostri progetti sono progetti di ricerca. Ma ricerca di cosa? Di un teatro vivo, fatto per le persone, con le persone, a distanza di braccio; un teatro che non conosciamo ancora, un teatro che non c’è! Reinventando o inventando degli spazi, grazie alla collaborazione con chi opera quotidianamente nel territorio, cerchiamo di creare dei luoghi - fisici e interiori - in cui sia possibile incontrare e far incontrare le persone, dove sia possibile sospendere il giudizio, guardarsi, riconoscersi. La nostra ricerca parte da laboratori aperti alla popolazione. I laboratori sono momenti di conoscenza che ci permettono di stabilire un contatto non quotidiano con le persone che scelgono di condividere con noi un breve percorso, condensando in un tempo limitato la possibilità di indagare un tema. L’ evento spettacolare partecipato che conclude il laboratorio è insieme festa, culmine e saluto. Il gioco del teatro ci offre la possibilità di far accadere il miracolo: trasfigurare il quotidiano e condividere con tutti uno spiraglio di immaginazione, piantando radici nel tempo futuro. Accanto al lavoro di produzione di spettacoli, i membri della compagnia svolgono da anni attività di formazione e promozione teatrale e di inclusione sociale, attraverso laboratori di teatro, di costruzione e manipolazione, di mediazione artistica e di promozione alla lettura (tra gli altri Soqquadro!, Il teatro ti sPenna, Bottega Teatrale; Sotto a chi tocca!). Le nostre attività di formazione si rivolgono principalmente a bambini, adolescenti, giovani e si svolgono nelle scuole, nelle biblioteche, nelle librerie e nei centri per minori del territorio.
Obiettivo C
Progetto di formazione del pubblico Teatro Comunale Ceglie M.ca - Uno sguardo consapevole
Cinque incontri da 3 ore per 25 ragazzi condotti da quattro professionisti in diverse discipline dello spettacolo. Gli incontri proposti verteranno sulla visione dal vivo di uno spettacolo, il racconto della pratica teatrale di molteplici competenze di vari professionalità dello spettacolo e la visione in video di tanti spettacoli. In video si mostreranno spettacoli di nazionalità diverse, autori diversi, stili, generi, durate diverse. Si cercherà di sviluppare un senso critico rispetto allo spettacolo e alla messa in scena; individuare ed esplicitare chiaramente le diverse competenze che concorrono alla realizzazione di uno spettacolo; i linguaggi utilizzati e le emozioni prodotte.
Il punto di vista dal quale si cercherà di guardare e sviluppare i diversi incontri sarà quello dello spettatore, ma guidato da chi solitamente lavora per condurre lo stesso sguardo, svelando in qualche modo i diversi percorsi che conducono alla messa in scena e alle continue scelte che ogni professionalità in campo compie per rendere unico ed emozionante la visione dello spettacolo stesso.
L’obiettivo principale è fornire più strumenti critici possibili per fare in modo di rendere gli spettatori sempre più consapevoli del loro ruolo e del linguaggio teatrale.
Azioni di formazione e di educazione del pubblico con attenzione al pubblico giovane e ai linguaggi contemporanei
Tre incontri di 3 ore ciascuno per 25 ragazzi preliminari alla visione dello spettacolo nei quali un drammaturgo, un attore, un regista, un danzatore, un musicista e un tecnico illustreranno le varie componenti sceniche di uno spettacolo teatrale. Dall’idea, alla sua rappresentazione che può declinarsi con diversi linguaggi artistici. Visione di uno spettacolo teatrale che dia la possibilità di analizzare linguaggi teatrali diversi.
Un incontro della durata di 3 ore successivo allo spettacolo visto per analizzare e ricercare gli elementi teorici analizzati e sottolineati negli incontri di preparazione.