Programma 2015 Crest

La Coop. Crest, titolare di un  progetto di Residenza ai sensi del bando della Regione Puglia “Rete delle Residenze Teatrali 2015” a valere sui Fondi FSC 2007/2013,  ha avviato sin da ottobre la programmazione delle tre rassegne che cura direttamente e che ormai contraddistinguono il proprio progetto di residenza in ordine al lavoro di ospitalità. In particolare, sono:

  • PERIFERIE: rassegna serale di teatro contemporaneo e di danza;
  • FAVOLE&TAMBURI: rassegna domenicale di teatro ragazzi;
  • SCENA FUTURA: rassegna destinata agli studenti degli Istituti Superiori.

Obiettivo C

A partire dalle specifiche programmazioni sono state messe in atto le azioni di promozione, ma ancor  prima è stato formato un gruppo di lavoro (non più una o due sole persone) con l’obiettivo di ampliare e diversificare le attività destinate alla promozione del pubblico.

Il gruppo è risultato composto da più e diverse operatrici che già collaboravano con il Crest per diverse attività (laboratori nella scuola, organizzazione e servizi di sala, grafica e social, ecc.), la guida e il coordinamento sono stati affidati a Giovanni Guarino  e  Gaetano Colella.

A partire dagli obiettivi individuati e indicati nella scheda di progetto dell’Obiettivo C, e dall’analisi dell’andamento dei dati sull’andamento del pubblico del teatro TaTÁ  degli ultimi due anni, si è ritenuto utile passare attraverso una prima fase di approfondimento formativo su cui “costruire” una base di conoscenze comuni per il gruppo di lavoro costituito ex novo.

Durante questa fase, le operatrici più giovani: Carla Molinari, Luana Dilevrano, Linda Fiore, Serena Lucarella e Delia De Marco, insieme a operatrici di esperienza come Cristina Chirizzi e Francesca Ruggiero, hanno realizzato incontri con esperti che hanno prestato consulenza o raccontato e analizzato proprie e diverse esperienze di lavoro nel campo di diversi settori, quali: la gestione delle dinamiche di gruppo e la comunicazione (dott.ssa Carla Longo), la relazione territorio/programmazione (direttore artistico Crest Gaetano Colella), la relazione accoglienza/burocrazia (Saverio Catacchio e Cristina Chirizzi), fare/vedere/partecipare  per e con il pubblico (Giovanni Guarino, responsabile progettazione sul territorio), allenare lo sguardo del pubblico e non solo (Vincenzo Parabita e Marina Luzzi, giornalisti e “allievi” di Massimo Marino).

Questa attività di in/formazione si è svolta nel periodo ottobre 2015/gennaio 2016, tuttavia contemporaneamente hanno preso corpo le azioni di promozione programmate ed hanno preso avvio le tre diverse rassegne teatrali.  Trattandosi di un laboratorio “interno”, non sono stati realizzati dispense o materiali di studio ad hoc.

In particolare, queste le attività realizzate come da scheda di progetto Obiettivo C:

1)     La campagna abbonamenti ha curato in modo specifico il rapporto con i docenti di ogni ordine e grado, promuovendo il Ti Bonus… anch’io!, che ha offerto ai docenti, che hanno scelto di “investire” parte del proprio bonus in abbonamento per una delle rassegne al TaTÀ, la partecipazione a titolo gratuito ad un laboratorio di quindici ore dedicato alla conoscenza delle tecniche di animazione teatrale. Il laboratorio è stato condotto da Giovanni Guarino ed ha coinvolto circa 25 docenti.
La campagna abbonamenti si è avvalsa anche di diverse azioni urbane: due dedicate alla promozione di favole&Tamburi  (in Villa Peripato e nell’Arena Ipercoop) ed una dedicata  a Periferie (in Piazza M.Immacolata).

2)     Teatro in vetrina, la collaborazione ormai tradizionale con le maggiori librerie della città si è arricchita in questa sorta di scambio di favori tra teatro e libri: alla consegna di coupon per accedere a teatro con biglietto ridotto per i migliori clienti delle singole librerie è corrisposto l’impegno delle librerie a dedicare spazi delle proprie vetrine alla promozione di autori e libri riconducibili agli autori ed alle tematiche degli spettacoli in cartellone di volta in volta.

3)     Partnership e Sponsorship, accanto ai rapporti consolidati con alberghi e ristoranti della città, è stato scelto di provare ad ovviare l’assenza del bar all’interno del teatro con l’invito a vari giovani ristoratori a predisporre un servizio buffet in ciascuna serata di spettacolo, coniugando l’opportunità della promozione del Bar/Enoteca/Osteria con un servizio di qualità per il nostro pubblico a costo contenuto. Finora hanno collaborato quattro diversi ristoratori di Taranto e provincia, con buon gradimento del pubblico.

4)     Blog/social media e video, degli spettacoli in cartellone  sono stati realizzati video trailer e slide show promossi oltre che sui social e sul nostro sito, anche presso sale cinematografiche come il Cinema Bellarmino, sedi di associazioni o negozi, in particolare hanno collaborato quelli destinati ad abbigliamento o giocattoli per bambini. Il lavoro è stato curato dal dott. Salvatore Scuro che, a dimostrazione del lavoro, ha prodotto un CD che raccoglie la gran parte delle comunicazioni realizzate su social, newsletter, ecc.. (si allega CD).

5)     Il TatÁ si fa tata, lo spazio ludico, destinato ai bambini di genitori che non hanno rinunciato a seguire gli spettacoli, è ormai normalmente funzionante nelle serate di teatro presso il TaTÁ.

6)     Lo spettatore attivo, diretta emanazione del progetto più formativo di Allenare lo sguardo, sono una serie di azioni che hanno preceduto e/o seguito gli spettacoli programmati in serale. Curatori del percorso sono due giovani giornalisti (Marina Luzzi e Vincenzo Parabita) formatisi anche in occasione dei seminari condotti dal professore e critico Massimo Marino nelle edizioni di Startup. Viene data al pubblico la possibilità di incontrare la compagnia dopo lo spettacolo per approfondire aspetti e curiosità suscitate dalla visione. Marina e Vincenzo agiscono sia tra il pubblico da “provocatori” prima dello spettacolo, sia da conduttori dell’incontro dopo. Sono state anche organizzate presentazioni di libri con affinità alle tematiche o ai testi degli spettacoli, quali: il volume fotografico di cyop&kaf Taranto. Un anno in città vecchia in occasione dello spettacolo Ragazzi di via Pal, il libro L’Attesa di Valeria Parrella, autrice di Euridice ed Orfeo prodotto dal Teatro Bellini di Napoli. (Si llega relazione di Marina Luzzi e Vincenzo Parabita).

7)     Aspettando…gioco, per il pubblico di famiglie e bambini della  rassegna domenicale, a partire dalle ore 17,00, ci sono i mini laboratori che introducono i piccoli spettatori alla vicenda, alla favola o alla tecnica teatrale  cui poi assisteranno in sala.

Tutte le attività fin qui descritte (che ovviamente continueranno ad accompagnare la stagione) sono documentate anche con foto e video che alleghiamo su supporto digitale.

Obiettivo B

Il progetto “Cosa c’è di DIVERSO?” è  stato avviato  molto prima  rispetto al  previsto (dall’1 al 6 Marzo 2016), in quanto abbiamo subito avvertito la forte resistenza da parte della scuola in generale ad accogliere le attività di laboratorio e la visione dello spettacolo Fa’afafine, che avrebbero proposto agli studenti tematiche quali: l’omofobia e la discriminazione sessuale.  Forse, anche la contemporanea e accesa discussione presso il Senato intorno alla proposta di legge Cirinnà, ha contribuito a creare presso i docenti una attenzione esagerata e prudente invece di affrontare con leggerezza e naturalezza argomenti assolutamente coerenti con la maturità e le problematiche di ragazzi degli Istituti Superiori.
Abbiamo incrementato il coinvolgimento di associazioni ed operatori interessati ad aprire un confronto  su questi argomenti, così da inanellare più occasioni di incontro nella nostra città. Prima occasione è stata rappresentata dalla presentazione del libro “Papà, mamma e gender” della filosofa e onorevole Michela Marzano, che si è tenuta presso il Tatà in data 17 gennaio promossa dai Presidi del Libro di Taranto. A partire da questa prima e molto partecipata serata, abbiamo dato vita ad una sorta di gruppo di lavoro che ha visto la partecipazione anche dell’Arcigay provinciale, dell’Associazione T-Genus e di alcuni operatori e docenti,  che hanno avviato la promozione dello spettacolo Fa’afafine nell’ambito di una “serata arcobaleno” aperta sui temi della discriminazione sessuale e dell’omofobia.
Abbiamo quindi adeguato il costo del biglietto di ingresso (€ 5) allo spettacolo al fine di favorire una più ampia fascia di pubblico; sui social e nelle nostre newsletter settimanali è stata fatta una promozione mirata con una sorta di lettera aperta oltre che con video trailer e testimonianze raccolte. Si sono aperti alcuni spiragli nel mondo della scuola, così da recepire la disponibilità di tre Istituti Superiori (Liceo Ferraris/Quinto Ennio e Ist.Professionale Liside  di Taranto,  Liceo Polivalente di Cisternino) ad ospitare gli incontri laboratorio e a fare partecipare  alcune loro classi alla visione dello spettacolo.

I tre laboratori brevi sono stati condotti da Delia De Marco e Carla Molinari che, a partire dalla lettura di alcune pagine del libro “Il mio bellissimo arcobaleno” di Lori Duron, hanno preparato i ragazzi alla visione dello spettacolo per poi coinvolgerli in un lavoro di scrittura creativa. Le esperienze sono ancora in corso.  (Si allega relazione).

La partecipazione allo spettacolo è stata ampia, anche nella replica dedicata alle scuole e realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, ed il valore dello spettacolo – che meritoriamente ha vinto il Premio Scenario Infanzia 2015 – ancorché recitato e curato da giovani artisti under35, ha conquistato il pubblico grazie alla leggerezza e all’ironia con cui argomenti considerati tanto spinosi sono affrontati.

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ultima modifica 2016-10-11T18:09:00+02:00
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