Programma 2015 de La Corte Ospitale
OBIETTIVO A
Sono cinque le residenze artistiche che rientrano nell’Obiettivo A realizzate nel corso dell’anno 2015 presso gli spazi della Corte Ospitale, che insieme al complesso della progettualità del centro, contribuiscono a disegnare una linea progettuale che va nella direzione di una ricerca sulla drammaturgia contemporanea e sui nuovi linguaggi della scena, con attenzione alla multidisciplinarietà. Gli artisti in residenza sono coinvolti in scambi con il pubblico del territorio a diversi livelli, attraverso incontri con target specifici oppure attraverso la realizzazione di prove aperte per la condivisione del work in progress della creazione. Una delle cinque residenze ha avuto l’opportunità di sviluppare il processo creativo, in una fase successiva, presso un altro titolare di residenze italiano. A tutte abbiamo offerto assistenza tecnica e organizzativa per la gestione della residenza stessa.
WISE PROJECT – LA POLITICA INSEGNATA A MIO NIPOTE
(compagnia costituitasi a seguito di un finanziamento europeo)
Progetto finanziato dal programma Europeo LLP Grundtvig per l'Educazione Permanente per il biennio 2013/2015, e dedicato ad una riflessione sui rapporti intergenerazionali nella nostra società, sul valore della partecipazione attiva e dell'impegno democratico, nel senso della politica come strumento di miglioramento civile. Il risultato del percorso è una vasta opera teatrale di 12 capitoli – La politica insegnata a mio nipote - Romanzo di formazione Europa, presentata in prima assoluta nell’inverno 2015 nei 4 paesi partner del progetto. I soggetti produttori del progetto sono: LLP Grundtvig - programma europeo per l'apprendimento permanente; Regione Marche - Assessorato alla Cultura; Malte; Babelia & C; Marche Teatro. Prima della tappa della residenza presso gli spazi della Corte Ospitale a gennaio 2015. Per la produzione dei 3 capitoli italiani la compagnia è stata in residenza a dicembre 2014 per 12 giorni al Teatro Comunale di Maiolati (AN), al Teatro di Recanati 7 giorni a gennaio 2015, e al Teatro di Chiaravalle (AN) 8 giorni a fine gennaio 2015 dove poi gli spettacoli dei 3 Capitoli/ spettacoli italian hanno debuttato dal 30 gennaio al 1 febbraio 2015. Poi gli spettacoli hanno fatto in totale 7 repliche a incasso nei teatri della Regione Marche
KINDOF, ASSOCIAZIONE CULTURALE - CATTIVE RAGAZZE
La residenza ha l’obiettivo di allestire lo spettacolo teatrale Cattive ragazze tratto dall’omonima graphic novel (Cattive ragazze, 15 storie di donne audaci e creative), vincitore del Premio Andersen 2014 come migliore libro a fumetti con la motivazione: “Per un libro che coniuga perfettamente la struttura narrativa del fumetto con i registri della biografia. Per una narrazione che, scegliendo di raccontare un universo femminile, va oltre stereotipi e questioni di genere e, con un approccio accattivante e incisivo, invita alla riflessione, emozionando e coinvolgendo.” Sono state scelte 4 storie tra quelle del libro che saranno oggetto di uno spettacolo teatrale con la regia di Cesar Brie e Ignacio Gòmez Bustamante. Lo spettacolo è stato presentato in anteprima nazionale al festival La Fabbrica delle Idee a Racconigi il 15 giugno 2015 e ha debuttato a Roma al Teatro di Villa Torlonia nell’ottobre 2015. Il cast artistico è composto da 3 attrici under 35. Il progetto Cattive ragazze è un progetto teatrale, ma anche un progetto di educazione al tema della differenza di genere, rivolto ai ragazzi e alle ragazze in età scolare.
ROBERTA TORRE – SILVIA GRIBAUDI
La residenza nasce come laboratorio rivolto a 20 “big beautiful woman”, donne over size (dalla 50 in su) che riscoprono, grazie al lavoro condotto con la regista, anche cinematografica, Roberta Torre, e la performer Silvia Gribaudi, le potenzialità del proprio corpo.
NINA’S
DrugPennyOpera è lo spettacolo allestito presso gli spazi della Corte Ospitale dalla Compagnia Nina’s. Lo spettacolo ha debuttato a novembre al Teatro Elfo Puccini di Milano. DrugPennyOpera è una storia di potere, amore, sesso e soldi. A raccontarla, cinque attori uomini travestiti da donna. La drag queen, maschera teatrale postmoderna, clown dell'eccesso in bilico tra pop e melò, esagerata e smaccatamente finta, è la strada percorsa dalla compagnia per indagare personaggi al limite come questi. Il bandito Macheath, che ripercorre la vicenda a ritroso come la voce di un vecchio film, o piuttosto un'ombra sulla coscienza, è la presenza-assenza viscerale che anima ogni gesto di queste strane donne, che hanno la voce di Mina e il corpo di un maschio. E queste creature, anfibie e multiformi per loro natura, si muovono tra un sipario lacero e il vuoto lasciato da uno specchio, tra ombre espressioniste e patiboli, oggetti precari, obliqui, consunti. La frammentazione dello spazio scenico procede di pari passo con un testo esploso, mescolato a canzoni in playback, coreografie, continui cambi di punto di vista, continui dentro-fuori dall'azione scenica. Il pubblico è invitato a partecipare a un gioco pericoloso: l'inevitabile e scintillante leggerezza messa in campo dalle drag queen si declina in ironia dissacrante e comicità grottesca, nello spericolato tentativo teatrale di riflettere sulla crisi che respiriamo tutti i giorni.
ENTE TEATRO CRONACA
per l’allestimento di La riunificazione delle due Coree di Joel Pommerat, regia di Alfonso Postiglione. La riunificazione delle due Coree di Joël Pommerat è un testo sull’amore. La coatta divisione politica delle “due Coree” si presta soltanto come metafora, di platonica discendenza, per interrogarsi sulle difficoltà di ri-unione di due anime gemelle. Difatti, il filo tematico dei 18 quadri per 51 personaggi per 9 attori è l’amore come fenomeno difettoso. Amore coniugale, sessuale ma anche filiale, amore vissuto, o solo sognato, desiderato. Celebrando soprattutto le fatiche e gli inciampi dell’esperienza sentimentale, ciò che si costruisce è un caleidoscopio di situazioni, indipendenti narrativamente, che si susseguono una via l’altra, a inseguire un’ossessione, un’illusione, in un circolo più vizioso che virtuoso. Perché non c’è unione senza separazione, appagamento senza insoddisfazione, appropriazione senza perdita, felicità senza dolore. Una giostra sempre in corsa, da cui è impossibile scendere, inevitabile come la vita, con l’amore, sua necessaria costituzione, a dettarne, implacabile, le regole. Un varietà dell’amor sofferto che un coro di “innamorati anonimi” tenta di mettere in scena sotto forma di performance sentimentali. Un girotondo di relazioni, una altalena di emozioni, dove ora si sorride e poi ci si commuove, in un afflato tragicomico dove non sempre predomina l’azione ma ciò che in silenzio scorre nelle pieghe dei discorsi.
Obiettivo B
Forever Young è il progetto residenziale della Corte Ospitale dedicato agli artisti under 35 o emergenti. A settembre 2015 è uscito il bando di selezione di progetti residenziali proposti da compagnie con questi requisiti. 10 progetti, ritenuti i migliori (tra gli oltre 170 progetti cha hanno partecipato al bando) da una commissione appositamente nominata, hanno la possibilità di sviluppare la propria creazione in un periodo di residenza di 15 giorni presso gli spazi del centro. La stessa commissione selezionerà uno dei dieci progetti al quale verrà assegnato un budget di produzione di settemila euro e la possibilità di rientrare nella rosa degli spettacoli distribuiti dalla Corte Ospitale. Tutti i dieci spettacoli verranno mostrati al pubblico nell’estate del 2016 all’interno del festival "L’Emilia e una notte" che si svolge ogni anno nel periodo estivo nel Chiostro della Corte Ospitale.
Obiettivo C
La proposta del 2015 è stata rivolta a tre fasce di pubblico: gli artisti in residenza sono stati coinvolti in azioni di formazione dedicate al territorio, suddiviso per target di appartenenza. Con gli over 60 è stato approfondito in incontri svolti presso la sede dell’Università del tempo libero di Rubiera il tema della “politica insegnata a mio nipote”: gli Over 60 hanno anche rilasciato testimonianze che sono rientrate in parte nella costituzione della drammaturgia dello spettacolo WISE. Le over 60 sono state coinvolte in un progetto per l’invecchiamento attivo condotto da Silvia Gribaudi, in residenza insieme a Roberta Torre sul progetto "Elogio della leggerezza". Tutte le residenze sono coinvolte in Zone critiche, l’osservatorio critico composto di giovani dai 18 ai 23 anni, provenienti dal territorio, che, tramite interviste, anche video, agli artisti, percorsi di approfondimento, brevi interventi critici, raccontano su un blog a loro riservato (https://corteospitale.wordpress.com) il progetto residenziale della Corte Ospitale nel suo complesso. Ai ragazzi delle scuole medie inferiore è riservato un laboratorio di approfondimento sul linguaggio del fumetto che prende il via a partire dall’allestimento di Cattive ragazze.